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Mi ama per ciò che sono?



«La mia casa sono io, se una persona vuole conoscermi, mi conosce anche attraverso il modo in cui abito il mio spazio”


Mi rifaccio ad una frase scritta nel libro “ricucire l’anima”.

Ritengo che questa affermazione conduce ad un amore verso se stessi che potrebbe far la differenza nella ricerca della propria pace e della propria felicità.

In fondo tutti noi ci caliamo nelle azioni giornaliere con un solo scopo riconosciuto e non riconosciuto; ovvero?

Essere visti ed essere amati per come si è, per come abitiamo il nostro spazio.

Non c’è nulla di scontato in ogni tentativo di farsi vedere, di dire “anche io ci sono”; non ci sono giudizi che imputano o rimproverano questa velleità.

Ogni scelta, ogni tentativo cerca l’amore, il riconoscimento, l’approvazione, lo sguardo esterno, una mano tesa.

E in questo tentativo cosi comprensibile, condivisibile e autentico talvolta perdiamo noi stessi, e perdiamo di vista anche l’altro.

Mi ama per ciò che sono? Lo/la amo per ciò che è?


Serve spazio e tempo per potersi rispondere, per poter osservare al di sopra di questo traffico di tentativi.


Ogni volta che ho accettato, creato una situazione ideale, comoda, senza rischio, convincendomi di amare qualcuno che non stimavo, restando senza farmi vedere per quella che ero, scegliendo una realtà poco autentica; per ogni volta che è successo, è accaduto un fatto dentro di me: Avevo perso il contatto intimo con me stessa.


Allora in un giorno preciso presi una scelta che sarebbe stata la mia bussola: qualsiasi relazione o situazione che costituisse un limite a quel contatto, semplicemente non l’avrei più perseguita.


Questa fede, questo contatto, questo modo di amare prima tutto se stessi informa il tuo “terreno circostante”, plasma e spoglia ciò che non esalta questo tipo di Amore.


Mi ama per ciò che sono? Lo/la amo per ciò che è ?


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